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Insegnare al proprio figlio a fare dei lavoretti di riparazione risulta essere un tipo d’insegnamento che tornerà veramente utile al proprio figlio: di seguito, ecco come insegnarglielo in maniera del tutto semplice.
 



 
 
Cosa serve per completare questa guida::

 
 - attrezzi; - oggetto; - spiegazioni; - correzioni; - dimostrazioni pratiche.

 
Istruzioni:


1) Insegnare al proprio figlio a fare dei lavoretti di riparazione risulta essere un insegnamento che, come prima cosa, a consolidare il rapporto tra il genitore e il figlio, in quanto entrambi collaborano per raggiungere un obbiettivo comune, ovvero riparare una determinata cosa.

2) Secondariamente, questo tipo d’insegnamento risulta essere utile dal punto di vista economico, in quanto in questo modo il figlio evita di chiamare un esperto per riparare una determinata cosa o addirittura di acquistare un nuovo oggetto identico.

3) Quest’insegnamento è anche utili per il semplice fatto che in questo modo, il figlio saprà riparare diverse cose, e anche crescendo riuscirà a risolvere determinati problemi in maniera del tutto autonoma.

4) Il genitore per insegnare al proprio figlio come riparare determinati oggetti deve avere tantissima calma, in quanto il figlio deve essere in grado di capire come deve procedere per poter riparare una determinata cosa.

5) Per far capire meglio al proprio figlio come deve procedere, il genitore deve cercare di mostrargli come deve procedere: grazie alla dimostrazione infatti, il figlio sarà in grado di assimilare meglio l’insegnamento che il genitore gli sta dando.

6) Sarebbe infatti inutile dare soltanto delle spiegazioni teoriche senza una dimostrazione pratica, in quanto queste potrebbero essere leggermente diverse e quindi mandare completamente nel pallone il figlio nel momento in cui deve procedere.

7) Il genitore poi, nel caso in cui il figlio non abbia capito una determinata cosa, deve cercare di spiegarglielo in maniera chiara e possibilmente utilizzando dei termini più semplici, che facilitano la comprensione del figlio.

8) Una cosa che il genitore deve assolutamente evitare di fare è quella di prendere a urla il figlio quando commette un errore, ma al contrario, cercare di spiegarglielo nuovamente e possibilmente dimostrarglielo.

9) Prendendo a urla il figlio infatti, il genitore non ottiene proprio nulla, se non il fatto che il figlio potrebbe rimanerci veramente male, e rifiutarsi di procedere alla pratica, e talvolta, litigare col genitore per i modi che ha.

10) Il genitore quindi deve avere tantissima pazienza, come detto precedentemente, e non far sentire il figlio inutile e impacciato, poiché questo comportamento non serve affatto per insegnare al figlio a riparare degli oggetti.

11) Infine, il genitore deve anche evitare di peccare di presunzione, e quindi dimostrarsi, anche se in maniera involontaria, superiore, poiché dalla sua ha l’esperienza: questo demoralizzerebbe il figlio, che potrebbe rifiutarsi d’imparare.

12) L’insegnamento quindi deve essere dato in maniera tranquilla e serena, anche perché nel fare questo tipo di lavoretti manuali, ci si potrebbe divertire, oltre che far imparare al figlio a cavarsela da solo nel riparare determinate cose.

13) Queste quindi sono delle regole importanti che il genitore deve assolutamente auto imporsi, senza le quali non riuscirebbe affatto a dare i giusti insegnamenti al figlio, ma al contrario, potrebbe indispettirlo.

14) Una volta che il genitore si auto impone queste regole, lo stesso può passare a dare al figlio il primo insegnamento utile per riparare le cose che magari hanno dei danni, ovvero quello di valutare il danno che possiede quel determinato oggetto da riparare.

15) Valutare il danno che quell’oggetto possiede risulta essere la primissima fase che il genitore deve insegnare al proprio figlio, e questa a sua volta si divide in tre fasi, le quali sono l’osservare, ragionare e il pianificare la riparazione.

16) Il genitore deve spiegare al proprio figlio che come prima cosa, il figlio deve osservare in maniera attenta l’eventuale danno che quel determinato oggetto possiede, proprio per capire come deve procedere per ripararlo.

17) Ovviamente, nell’osservare l’oggetto, il genitore gli deve spiegare che osservare il danno non richiede molto tempo, ma deve essere fatto in maniera accurata, per evitare che il figlio commetta degli errori nel momento in cui si passa alla fase pratica.

18) Dopo che il figlio quindi osserva attentamente, il genitore gli deve spiegare che deve ragionare su come procedere, e questo ragionamento deve essere fatto in maniera attenta e sopratutto corretta da parte del figlio.

19) Il genitore deve spiegare al proprio figlio che la fase del ragionamento risulta essere molto importante: senza il ragionare infatti, il figlio potrebbe non capire e non pianificare tutte le operazioni utili per riparare quel determinato oggetto.

20) Si passa quindi alla terza fase: il genitore deve spiegare al proprio figlio che dopo aver ragionato sul da farsi, il figlio deve assolutamente pianificare in maniera concreta e giusta come procedere passo per passo per riparare quell’oggetto.

21) Anche la pianificazione risulta essere una fase molto importante: il genitore deve spiegare al proprio figlio che questa risulta essere fondamentale, in quanto il figlio eviterà di fare mille cose tutte insieme, senza concludere nemmeno una.

22) E’ quindi importante che il figlio capisca tutti i passi che deve fare prima di procedere alla fase pratica, in maniera tale che abbia bene chiare le idee sul come riuscire a riparare quel determinato oggetto in questione.

23) Ognuna di queste fasi deve quindi essere affrontata dal proprio figlio, poiché saltandone soltanto una, la riparazione potrebbe non servire a nulla, e nel peggiore dei casi, si potrebbe complicare la situazione e finire di rompere quell’oggetto.

24) Spiegate queste prime tre fasi, il genitore deve finalmente far passare il figlio alla fase successiva, che risulta essere la fase pratica, ovvero quella dove finalmente il figlio utilizza gli attrezzi e cerca di riparare quel determinato oggetto.

25) Il genitore come prima cosa, quando si passa alla pratica, deve spiegare al proprio figlio come deve procedere nell’utilizzare un determinato attrezzo, spiegandogli anche che funzione ha quell’oggetto in quella particolare fase.

26) Bisogna anche far vedere al figlio come si prende l’attrezzo in mano: spesso anche l’impugnatura di un oggetto risulta essere fondamentale, affinché il figlio ne possa fare un utilizzo che si possa reputare corretto.

27) Successivamente, il genitore, come detto precedentemente, deve mostrare l’utilizzo del suddetto attrezzo, in maniera lenta e sopratutto spiegandogli con parole semplici come deve fare per assicurarsi la sua funzionalità.

28) Dopo che il genitore mostra come si utilizza un attrezzo, aggiungendo anche la spiegazione, sarà il turno del figlio ad utilizzarlo, in maniera tale che quindi possa riparare lui l’oggetto seguendo le istruzioni del genitore.

29) Durante l’utilizzo, il genitore non deve esitare assolutamente a correggere il figlio qualora stia sbagliando, spiegandogli per una seconda volta come deve fare, e magari, mostrandoglielo nuovamente, senza spazientirsi.

30) Sarebbe molto efficace anche prendere le mani del proprio figlio, e senza fargli male, mostrargli l’utilizzo: in questo modo, il figlio riesce sicuramente a capire come deve procedere per poter utilizzare quell’attrezzo.

31) Ma non è tutto: il genitore deve anche spiegare al proprio figlio di fare tantissima attenzione quando utilizza questi attrezzi: spesso infatti il figlio inesperto potrebbe farsi male mentre sta riparando l’oggetto in questione.

32) Il genitore deve spiegare anche che questi attrezzi devono essere utilizzati dal proprio figlio in maniera lenta, senza farsi prendere dalla fretta, in quanto questa potrebbe scatenare due conseguenze negativa, di cui la prima risulta essere una potenziale ferita.

33) La seconda invece risulta essere semplicemente il fatto che l’oggetto, invece che essere riparato venga ulteriormente danneggiato, costringendo quindi il genitore a sostituirlo con uno nuovo, in quanto quell’oggetto è ormai rovinato.

34) Il genitore quindi, deve assicurarsi che il tutto venga secondo le norme di sicurezza, evitando che quindi, da una semplice riparazione si passi ad un infortunio da parte del figlio, a causa della sua poca esperienza.

35) Mentre il figlio poi lavora per riparare quell’oggetto, il genitore può dargli continuamente dei consigli, ovviamente senza perdere la calma, in quanto il figlio potrebbe infastidirsi ulteriormente e commettere degli errori.

36) I consigli quindi devono essere dati, ma stavolta, senza interferire troppo nelle operazioni che sta facendo il figlio, in maniera tale che possa imparare come prima cosa ad utilizzare quel determinato attrezzo.

37) Sempre in merito agli attrezzi, il genitore deve rispettare una regola molto importante, ovvero quella di non far utilizzare degli attrezzi pericolosi al proprio figlio, finché il figlio non si abitua ad utilizzare quelli meno pericolosi.

38) Questo per un semplice motivo: far utilizzare al proprio figlio questi attrezzi da subito potrebbe essere troppo pericoloso, a causa della sua poca esperienza per quanto riguarda proprio l’utilizzo dei suddetti.

39) Il genitore deve spiegare al proprio figlio che il non fargli utilizzare questi attrezzi non è affatto un dispetto, ma al contrario, si tratta di preservare la sua salute, evitando quindi spiacevoli incidenti.

40) Nessuno però vieta al genitore di poter spiegare al figlio come si utilizzano determinati attrezzi, e allo stesso tempo, di mostrargli con una dimostrazione pratica come questi funzionano e come devono essere utilizzati in modo sicuro.

41) Solamente quando il figlio capisce con certezza come si utilizzano questi attrezzi, il genitore potrà farglieli utilizzare, ovviamente, cercando di controllare che il figlio stesso li utilizzi in modo corretto e sicuro.

42) L’ultima regola che il genitore deve spiegare al proprio figlio risulta essere quella che consiste nel semplice fatto che il figlio deve cercare di prestare la massima attenzione e concentrazione nel momento che utilizza un attrezzo qualunque.

43) Questo per il semplice fatto che anche la più piccola distrazione potrebbe essere fatale, e il figlio potrebbe commettere un errore e rovinare in maniera irreparabile l’oggetto che sta riparando assieme al genitore.

44) Il genitore poi deve cercare di far fare esperienza al proprio figlio, cercando di intervenire il meno possibile, affinché il figlio possa utilizzare in maniera autonoma quel determinato attrezzo indicato dal genitore.

45) Il figlio quindi, accumulando esperienza, potrà anche fare a meno dell’intervento del genitore, procedendo a compiere in maniera autonoma tutte quelle operazioni necessarie per la riparazione di un determinato oggetto.

46) Queste sono quindi tutte le regole e le fasi che il genitore deve affrontare affinché il figlio impari ad utilizzare tutti gli attrezzi a sua disposizione, in maniera tale che il genitore non debba più intervenire.

47) Nessuno vieta comunque al genitore, anche se il figlio accumula esperienza, ad intervenire qualora il figlio commetta un errore dovuto alla distrazione, poiché anche in questo caso, il genitore deve cercare di evitare che il figlio si possa far male.

48) Insegnare al proprio figlio a riparare gli oggetti potrebbe richiedere molto tempo, ma grazie a queste preziose regole, il figlio imparerà tantissime cose, e sopratutto, potrà divertirsi in compagnia del genitore.

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