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Spesso ci capita di trovare nella casella di posta elettronica e-mail che hanno come mittente importanti istituti quali, ad esempio, Poste Italiane o istituti bancari. Aprendo il messaggio, veniamo invitati gentilmente a cliccare sul link dove inserire i dati di accesso al nostro conto. Se clicchiamo veniamo dirottati su un sito che apparentemente è quello originale ma, in realtà, si tratta di un sito clone; lo sventurato utente che per sbaglio si trovasse a inserire i propri dati all’interno del sito probabilmente si troverà il conto prosciugato nel giro di pochi giorni. Poche sono le speranze di poter riavere i soldi indietro in quanto all’istituto presso il quale abbiamo il conto aperto, risulterà una regolare transazione on-line (ricordate abbiamo inserito i nostri codici segreti di accesso?) Bene, con pochi ma efficaci passi vediamo come risalire al reale mittente della mail cosi da evitare di cadere in trappola…Se trivate questa guida utile, vi prego di volerla votare <img src="../wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley"/>
Istruzioni:

1) Per prima cosa bisogna chiarire una cosa; nel mio caso ricevo e-mail da parte di Poste Italiane e, non avendo alcun conto ne carta di credito con Poste Italiane do per scontato che siano tentativi di truffa. In altri casi mi giungono anche mail da parte di vari istituti bancari presso i quali, ugualmente, non ho alcun conto. Queste mail vengono spedite a milioni di utenti senza sapere a priori se effettivamente il destinatario possiede un qualsiasi tipo di rapporto con l’istituto stesso. In definitiva se non avete conti correnti e cose del genere siete al sicuro in partenza.
2) Se ricevete una mail di questo genere (ma questo vale un pò per tutti i mittenti che non conosciamo) e per sbaglio o volontariamente la aprite fate bene attenzione a 3 cose fondamentali: 1-controllate il contenuto della mail e accertatevi che siano scritte in italiano perfetto. Spesso presentano EVIDENTI errori ortografici. 2-osservate attentamente il logo dell’istituto a cui fanno riferimento, spesso si notano sfocature o, nel peggiore dei casi, si capisce lontano un miglio che la pagina è costituita da una serie di Copia-Incolla. 3-fate caso a come inizia la mail; Poste Italiane cosi come le banche, includono sempre nome e cognome. Frasi del tipo Gentile utente sono già segno di truffa.
3) Se dopo una prima valutazione, credete che la mail sia affidabile, cliccate su link ma NON INSERITE ALCUN CODICE. Guardate la barra degli indirizzi: l’indirizzo degli istituti bancari o postali, iniziano sempre con HTTPS un protocollo di sicurezza per quanto riguarda la crittografia dei dati. Se non c’è la S finale chiudete la finestra e cestinate la mail. Inoltre l’indirizzo deve finire con .IT; nel caso di mail Phising (dall’inglese pescare) l’estensione (cosi si chiama la parte finale dell’indirizzo) è solitamente .RO oppure .RU; anche in questo caso chihudete e cestinate tranquillamente. Se il server verso il quale avete attiva la casella mail ha la possibilità di contrassegnare le mail come Tentativo di Phising, segnalatelo.
4) Queste, in linea di massima, sono le poche verifiche che anche una persona inesperta può effettuare per evitare di cadere in una truffa. Voglio inoltre far presente che spesso queste mail ci comunicano che abbiamo ricevuto un bonifico o una ricarica sulla carta prepagata e cose di questo genere. Questo per far si che l’utente senza star li a pensare troppo inserisca i suoi dati di login; la cosa migliore da fare per evitare impicci è quello di dirigersi in banca o in posta e verificare allo sportello lo stato del proprio conto. In questo modo si taglia al toro e si resta di sicuro lontano dai guai.

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