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Ecco una breve guida su come trasformare le proprie immagini digitali a colori in bianco e nero, grazie all’aiuto di programmi come adobe camera raw, photoshop e lightroom.
Cosa serve per completare questa guida::
 - Photoshop; - Lightroom; - Camera RAW; - Computer.
Istruzioni:

1) Innanzitutto occorre scegliere con cura il file, ovvero la foto digitale, a colori che abbiamo intenzione di convertire in bianco e nero. Non esiste una regola precisa per determinare quanto una foto si adatti alla conversione in bianco e nero ma bisogna valutare a seconda dello scatto. Il bianco e nero si utilizza molto spesso per le foto di reportage, che vogliono imprimere delle particolari sensazioni e atmosfere, dove prevalgono le forme e le geometrie. Se ovviamente abbiamo una foto dove l’impatto del colore è di rilevante importanza allora non sarà il caso di convertirla in bianco e nero.
2) Lightroom. Se usiamo questo software che come abbiamo già visto in una precedente guida serve più che altro alla catalogazione delle foto, basterà una volta caricate le foto in un catalogo, andare nella sezione “sviluppo” e applicare i filtri manuali o automatici per il bianco e nero.
3) Camera raw. Personalmente sconsiglio di utilizzare questo programma per lo sviluppo dell’immagine ma solamente per lo sviluppo del negativo digitale (raw). Tuttavia nelle ultime versioni rilasciate è possibile applicare in maniera veloce il bianco e nero alle proprie foto regolando i principali canali di colore e giocando sui livelli di contrasto.
4) Photoshop. Forse uno dei programmi più completi per la modifica delle immagini in qualsiasi formato, per convertire le foto da colori a bianco e nero esistono diversi metodi e procedure, vediamo quali sono quelli principali:
5) Saturazione. E’ possibile agire inserendo un livello di regolazione della saturazione ed eventualmente duplicarlo e sperimentare i vari metodi di fusione. Non è molto usato come sistema poiché non restituisce un buon contrasto alla scena ma leva soltanto la saturazione ai colori.
6) Metodo scala di grigi. Con questo metodo si converte letteralmente l’immagine da rgb a scala di grigi, tuttavia utilizzando questo metodo verranno perse tutte le informazioni relative al colore e spesso e volentieri se l’immagine presenta due tonalità con lo stesso livello di luminosità è molto facile che il programma le legga come un unico tono.
7) Canali. Un metodo che da molta più libertà di gestione è invece la duplicazione dei canali. Per gestire i canali occorre aprire l’apposita palette dal menu “visualizza” e duplicare il canale che interessa tra rosso, verde o blu. Una volta duplicato un canale sarà possibile inserirlo ai livelli dando come metodo di fusione “normale” e nel caso duplicarlo o inserire sopra un differente canale duplicato e giocare con le opacità e con i differenti metodi di fusione. Scegliendo ad esempio “sovrapponi” o “luce soffusa” si aumenterà il contrasto del canale.

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